Matriarcato e femminismo

Scritti di un pensiero a più voci per aprire uno sguardo circolare, che abbracci il passato e il presente.

La meta è l’EUTOPIA*

*Nella parola, coniata da Tommaso Moro, è presente in origine un gioco di parole con l’omofono inglese eutopia, derivato dal greco εὖ (“buono” o “bene”) e τόπος (“luogo”), che significa quindi “buon luogo”, mentre utopia deriva dal greco οὐ (“non”) e τόπος (“luogo”) e significa “non-luogo”.  L’identica pronuncia, in inglese, di “utopia” e “eutopia” dava quindi origine a un doppio significato: utopia (non luogo) – eutopia (buon luogo). L’utopia sarebbe dunque un luogo buono/bello ma parimenti inesistente, o per lo meno irraggiungibile. Con i sinonimi si perde definitivamente la speranza del buono: (fam.) castello in aria, (lett.) chimera, fantasia, fantasticheria, ideale, illusione, miraggio, sogno. ‖ desiderio, speranza. E i contrari danno il colpo di grazie: dato di fatto, realtà.