ATLETICHE DELLO SPIRITO 2021

Rompi la catena arrugginita che lega la stirpe dei padri-amanti-fratelli, rompi il loro patto sociale che lo vedi, ti fa schiattare, balza via dai loro sbuffi di forme-pensiero che mettono in moto onde e correnti che ammalano il mondo facendoci toccare il fondo.

Riavvolgi i tempi e poi srotolali, dispiegali, torna a un qualche prima, prima del piano del padre per scongiurare il noioso eterno ritorno immobilizzante del futuro chiuso. Ritorna nei crocicchi ancora e ancora, e richiama Nu Kua, la dea dal corpo di serpente, Pele, dea dell’essenza del fuoco della terra scomparsa dentro i vulcani della Hawaii, e Baubo, dea della risata viscerale che esce dalla bocca barbuta. Richiama Aracne, che col suo spirito uscito dal telaio animò il corpo del primo ragno, e Ararat, dea creatrice del mondo incarnata nella montagna dell’Armenia. E Lofn, dea dell’amore scandinava, Ma-Emma, madre terra degli Estoni, Mama Cocha la dea balena, Madre mare venerata dagli Incas, e tutte le loro Mame: Mama Ocllo, Mama Huaco, Mama Coya, Mama Rahua , Cori Ocllo, Ipa Huaco. E Mama Quilla, dea luna, madre luna del Perù. E tutte quelle rapinate del loro nome e diventate “la moglie di , le figlie di”, come Onfale , regina delle amazzoni ma ricordata come una delle mogli di Eracle, e Parvati, dea che anima Shiva e non solo sua consorte. Non solo simboli della terra, vergini, madri o prostitute ma vergini che hanno amanti come Anat, dee madri che non hanno figlie, Ashtoreth-Astarte sempre associata Baal, ma divinità suprema dei semiti al loro premevo stadio di organizzazione matriarcale.

Io sono Colei che è stata, che è e sempre sarà

Madre Partenogenetica

Linfa di vita e veleno mortifero

Spiral Red Earth

Foglia, Foglie – 2020

Qualcosa accade, vedrai che qualcosa accade, il tempo si apre. Come? Essendo nostro. Non sei più sola. Sei in un certo spazio di tempo comune, condividi il medesimo spazio di tempo, Noi siamo questo spazio. Accadiamo come Altro nel tempo, siamo un Accadere e la nostra libertà è il carattere proprio di quell’Accadere. Fuori dal circolo sacro dell’eterno ritorno immaginato dai fratelli entriamo nel nuovo spazio spezzando il cerchio dei loro archetipi.

Prima regola: rigetta quelle che i medici dell’anima chiamano malattie e che le nostre guide indicano come sintomi di un’incipiente salute. Smetti dunque di considerarti depressa, non cedere a quella definizione, non concederti alle loro cure, e non considerarti nemmeno una nevrotica ossessiva, quella è solo una transfert dell’uomo dei topi del vecchio medico tedesco. Tu non c’entri niente con quella roba là. Sarai triste, cupa, disperata, anemica, bloccata e ripetitiva nei tuoi rituali di auto-oppressione e auto-commiserazione, a volte esaltata e squilibrata e dissociata, timida e stanca, e come potresti non esserlo? Saresti morta. Invece sei viva, terribilmente viva, ed è proprio il caso di dirlo, c’è un certo terrore nel sentirsi vive, e la prima paura che incontri è la tua libertà, quella che hai agognato in altri momenti e che ora ti paralizza. Nessuna necessità ti chiama per far leva, sei tu ora la tua necessità.

(da “Nemesi” di Nicoletta Cocchi)

3 thoughts on “ATLETICHE DELLO SPIRITO 2021

  1. Grazie per la condivisione di una mia opera, posta vicina ad un testo che ricarica energeticamente ed ispira, ho solo un appunto da fare. Il termine prostituta è uno di quei termini che immediatamente nell’immaginario collettivo rimanda alla donna che può essere acquistata, ove il suo corpo viene acquistato, la prostituzione nasce coi patriarcati, nei Matriarcati non esisteva (io sono un abolizionista della prostituzione), la cosiddetta prostituzione sacra nasce anch’essa nei patriarcati. Nicoletta Cocchi ha inserito questa parola collegandola alla Vergine, la Parthenos e questo richiama le mie parole “Madre Partenogenetica” la Parthenos (Vergine) non è legata al maschile, non lo incontra sessualmente, non è sottostante al maschile, e partorisce senza il maschile, da se stessa. Ma ci tenevo a dire cosa penso anche del termine prostituzione, quindi vi ho scritto qui.

  2. Ciao Enrichetta, grazie intanto di aver prestato le tue opere per accostare il mio testo .
    Con vergini, madri, prostitute (e certo quest’ultimo è un termine infelice che avrei potuto virgolettare o anche evitare, e concordo con te che anche quella sacra sia una pratica già patriarcale ) intendevo solo dare altre versioni di quei ruoli, come essere vergini, che era uno stato d’essere, e indicava integrità, completezza, libertà e fierezza, rinnovamento continuo, aldilà anche dei possibili incontri fisici con un uomo. E sì, c’è anche il potere creativo della madre partenogenetica che i vari Pinocchi cercano da sempre di imitare .. riprendiamocelo !

    • Si dovremmo riprendercelo, quel potere Creativo, quello del significante originale di Vergini stiamo studiando… grazie Le Matriarcali per me è un piacere condividere con voi le mie opere, su questo cammino ci stiamo incontrando e riconoscendo/conoscendo, e anche per questo è un piacere. Buon lavoro.

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