Nato di donna[1]

Il primo marchio di un certo successo del desiderio maschile di avere un ruolo principale nella riproduzione degli esseri umani è forse il sacramento del battesimo, che sanciva chi poteva entrare o meno nel regno dei cieli, escludendo di fatto una grossa fetta di nati di donna dall’appartenenza religiosa in Occidente. A seguire fu il marchio del cognome paterno a svolgere il ruolo del buttafuori o dentro dall’ordine patriarcale, trascendendo anche il trascendente. Poi la scienza si è sostituita (affiancata, sosteneva Margaret Wertheim in I pantaloni di Pitagora. Dio, le donne e la matematica) a dio nel portare avanti il progetto del maschio invidioso del potere rigenerativo della donna. Ed ecco qui l’ultima apoteosi delle biotecnologie: il marchio verde, che aiuterà la Gpa ad affossare il primato della madre nella riproduzione della specie umana, manipolando la materia perché possa essere assoggettata al delirio di potere di un inseminatore senza arte e con una minuscola parte nella faccenda. Se fosse una fiction si intitolerebbe: Scemo & più scemo: quando l’idiozia conquistò il mondo, e non è detto che qualcuna prima o poi la scriva.

Per ora possiamo firmare l’appello di Roberta Trucco, Silvia Guerini e Cristiana Pivetti…

A tutte le donne del mondo

A difesa dell’inviolabilità dei corpi, delle future generazioni, del senso stesso di umanità e dell’intero vivente.

Contro il transumanesimo

Tutte le donne del mondo sono madri in potenza. Tutte portano nelle viscere il sapere che da millenni viene trasmesso di generazione in generazione. I nostri semi contengono il segreto delle origini. Siamo seminatrici e semi allo stesso tempo. Siamo le guardiane dei semi e dobbiamo mantenere l’energia, la forza e la memoria di questi Semi.

Le donne, tutte, se ascoltano le loro viscere, sanno che è in corso un attacco formidabile alla vita, alla nascita e alla morte. L’attacco che da anni è diretto ai loro corpi oggi diventa attacco a tutti i corpi.

Per il transumanesimo i corpi sono come macchine, e come tali necessitano  di revisione periodiche, vanno costantemente implementati, ottimizzati, modificati, monitorati e digitalizzati.

L’accelerazione che lo Stato d’Eccezione, diventato la nuova normalità, ha dato a questa introiezione simbolica dei corpi dovrebbe farci riflettere e indurci alla lotta.

Oggi i bambini e le bambine, il miracolo per eccellenza della forza della Vita, semi che cresceranno in piante più o meno vigorose, ma tutte facente parte del più grande organismo vivente che è l’Universo, sono diventati, nelle parole dei transumanisti, “malefici moltiplicatori di un virus”.

L’attacco ai loro corpi è predisposto. Un attacco, senza precedenti, di tecnocrati transumanisti eugenisti che si spinge fino all’interno dei corpi e che sradicherà le future generazioni dalle loro origini.

I vaccini a mRNA sono in realtà terapie geniche, vere e proprie piattaforme di riprogettazione cellulare, che rappresentano il precedente per una prossima manipolazione genetica di massa. “Stiamo hackerando il codice della vita” afferma il Ceo di Moderna.

La bio-tele-nano medicina, con inserti genici a mRNA a livello preventivo per qualsiasi patologia, farmaci da remoto e microchip all’interno dei nostri corpi, sarà il paradigma su cui si fonderà una nuova concezione di salute e di malattia in una società cibernetica tecno-medicale.

Le nostre esistenze, dalla nascita alla morte, saranno costantemente monitorate e sottoposte al volere degli algoritmi.

Il fine: dirottarci verso una società transumanista che, alla radice, contiene la cancellazione definitiva della Natura Umana, il senso stesso di essere umano.

Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, ospitato pochi giorni fa a palazzo Chigi è stato chiaro affermando che ci attende “la fusione biologica con il digitale”.

Intelligenza artificiale, editing genetico, riproduzione artificiale, bionanotecnologie, Internet delle cose (5G) e Internet dei corpi comunicanti (6G). La trilogia post-umana è così completata: trasformazione fisica, biologica e digitale, in una convergenza che chiude il cerchio e apre alla manipolazione dell’intero vivente, verso una società post-umana e post-natura.

Le donne, tutte, sono le madri di tutti i bambini e le bambine del mondo. Sappiamo bene che i bambini sono il miracolo della natura e che nessuna intelligenza artificiale potrà mai superare l’intelligenza dei nostri corpi e dei suoi semi.

Un canto sacro recita così: “La terra è il mio corpo, l’acqua il mio sangue, l’aria il mio respiro, il fuoco il mio spirito”. Siamo consapevoli di avere oltraggiato oltre misura la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco. Siamo consapevoli che solo il recupero del rispetto del limite che ci pone la Natura e l’inviolabilità dei corpi e del vivente ci restituirà alla vita, alla vita Vera.

Se le Donne tutte, madri in potenza, non sapranno difendere i figli e le figlie dalla più grande sperimentazione di massa, questa umanità sarà persa per sempre.

Compatte, a difesa dei corpi, delle future generazioni, del senso stesso di umanità e dell’intero vivente, schieriamoci: Non Passeranno!

Restare umane significa Resistere al Transumanesimo!

Per aderire e contatti: corpiindisponibili@inventati.org

L'idolo della dea madre rinvenuto in una sepoltura neolitica

[1] Testo di Adrienne Rich, uno dei primi ad affrontare la tematica della maternità a tutto tondo, pubblicato nel 1976 con il titolo Of woman born. In Nato di donna, da pag. 140 a pag. 151 della ristampa italiana del 1996, si può trovare un interessante rimando a testi non ancora tradotti sul matriarcato.

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